Aikido, ovvero una disciplina contro i conflitti

aikidoL’ Aikido é una disciplina che, facendo uso di tecniche di derivazione marziale, mira alla crescita dell’ individuo. Il costante allenamento di tecniche circolari e morbide con un partner ha il fine di sviluppare un centro forte e stabile. Questo centro, che in giapponese viene chiamato Hara, permette ad una persona di muovere il corpo con rilassatezza e forza e pone la mente in una condizione di serenità anche al momento di confrontarsi con situazioni avverse improvvise.

Il fondatore dell’ Aikido, Morihei Ueshiba, arricchì il bagaglio tecnico del Jujitsu con tecniche di spada, di lancia e baionetta, e giunse a definire una serie di tecniche che, tramite bloccaggi, leve articolari e proiezioni, permettono la neutralizzazione di uno o più avversari. Il fondatore fu inoltre irremovibile nel considerare l’ aikido l’ evoluzione più moderna del budo, dove questo termine sta ad indicare quella pratica marziale che non mira alla distruzione del nemico ma alla cessazione del conflitto; é per questa qualità che esso ben si differenzia da da discipline sportive di natura agonistica, dove l’ esaltazione dell’ individuo ostacola il confronto con sé stessi.

L’ esecuzione tecnica, il contatto costante con il partner sono un mezzo per indagare e migliorare il proprio equilibrio fisico e psichico, la difesa personale é subordinata allo sviluppo della capacità di armonizzarsi con gli stimoli che ci giungono dall’ ambiente circostante, in modo che la nostra condizione interiore non sia toccata dalle continue turbolenze della vita quotidiana.

L’ Aikido però non é una ricerca filosofica da compiersi sui libri, vive e si attua solo attraverso un costante lavoro fisico, tramite il tempo speso in un dojo con i propri compagni, nell’ alternarsi dei ruoli di chi attacca e di chi é attaccato. Il compagno va affrontato con fermezza, ma trattato con quella stessa delicatezza che si riserva ad uno strumento musicale; nel dojo ci sono solo amici che percorrono insieme la nostra stessa strada, anche quando i loro attacchi sinceri ci mettono in difficoltà. Per la mancanza del confronto agonistico e per l’ attenzione che invece si pone alle capacità del proprio corpo, l’ aikido é indicato a qualsiasi età: ognuno di noi può prefiggersi una meta da inseguire e magari superare.

M. D' AmicoMarco D’ Amico (1976) inizia a praticare aikido nell’ ottobre del 1995, presso il seiki dojo a Roma, con il maestro Franco Martufi (V dan aikikai). Nel 1997 segue per un anno le lezioni presso il dojo centrale, tenute da Alberto Anzellotti (V dan aikikai). Nel 1998 torna a praticare al seiki dojo, passato nelle mani di Adriano Olmelli (IV dan aikikai) ed é grazie all’ istruttore di questo maestro che Marco diventa shodan a dicembre del 2001 e nidan a dicembre del 2004, sostenendo entrambi gli esamo con Fujimoto sensei.

Inizia ad insegnare come assistente al corso del maestro Olmelli dal 2001, coadiuvandolo anche durante le lezioni dei bambini. Nel 2003 é fondatore e responsabile del dojo aikikai Cassino e dal 2004 conduce insieme al maestro Olmelli le lezioni del dojo aikikai Axa; questa esperienza confluisce oggi nel Kisshomaru Ueshiba dojo. Oltre allo studio costante con il suo maestro, Marco frequenta regolarmente stage di approfondimento con i maestri Hiroshi Tada (IX dan), Yoji Fujimoto (VII dan) e Hideki Hosokawa (VII dan). Nel corso del recente stage tenuto a Laces a Luglio 2008 dal maestro Fujimoto, Marco ha conseguito il III dan.

per info: www.gruppoindaco.itwww.kikaidojo.it


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