Detersivi “alla spina” : sono convenienti?

Per una scelta consapevole … 

 

 

Una possibilità per diminuire l’ impatto ambientale dei detersivi è venderli “alla spina”, non in flaconi cioè, ma in distributori posti in varie zone della città. In questo tipo di iniziativa di sono lanciate soprattutto le aziende medio piccole. Quelle più grandi, invece, sono

Un dono da preservare

Un dono da preservare

ancora un po’ scettiche, anche se, sembra, molte stanno valutando questa possibilità. Ma è davvero più ecologica la distribuzione dei detersivi sfusi e in quali situazioni? Per capirlo Assocasa ha commissionato allo studio Life Cycle Engineering una valutazione del Lca, dell’ impatto ambientale di tutto il ciclo di vita sia del sistema con flaconi sia del sistema refill, a “riempimento”. Si sono tenute in considerazione tutte le fasi di produzione, distribuzione, trasporto, lavaggio e smaltimento dei flaconi, e delle cisternette. Il progettoha mostrato diversi scenari in base alla tipologia del flacone (massa, materiale, riciclo) e alle pratiche gestionali. I risultati non sono stati affatto scontati. Per quanto riguarda il consumo di energia, il break even, ossia il punto di pareggio fra i due sistemi è se il flacone del refill viene utilizzato 3 volte. Ma, nel caso in cui il flacone monouso sia in materiale riciclato, perché il consumo di energia sia uguale, il flacone refill deve venire riutilizzato 6 volte. Inoltre, man mano che il sito dell’ ipotetico distributore si allontana, sia dal consumatore che dall’ azienda produttrice, l’ impatto del sistema refill aumenta. A 1.000 Km, perchè sia vantaggioso il refill sono necessari 10 riutilizzi del flacone. Considerando lo smaltimento, si nota che il sistema refill è molto vantaggioso se l’ alternativa è lo smaltimento del flacone monouso in discarica. Infine si è confrontato il sistema refill con due tipi di flacone monouso: uno standard da 54 g/l e con la possibilità di riciclo. Il secondo flacone, con solo il 10% in meno di materiale, permette di dimezzare le emissioni. E in questo caso la competizione, per il sistema refill, si fa più ardua. “Non si può dare una risposta univoca”, conclude Massimo Marino di Life Cycle Engineering, “dipende dalle situazioni. Ma senz’ altro il sistema refill è molto conveniente se i consumatori riutilizzano più volte i contenitori vuoti, se non sono previsti tanti spostamenti da casa al distributore e dalla fabbrica al distributore e in una zona dove non esistono raccolta differenziata e riciclo”.      

 

 

.. Ω .. 

Fonte: “Casa Energia” 1/2009, su sostenibilità e risparmio energetico

http://www.zeroemission.tv

Links utili: 

http://assocasa.federchimica.it/ Associazione nazionale detergenti e specialità per l’ industria e per la casa 

www.studiolce.it - Studio Associato Life Cycle Engineering, specializzato in Bilanci Ambientali, Progettazione Sostenibile (eco-design), reporting ambientale, etichettatura ecologica (Ecolabel e Dichiarazioni Ambientali di Prodotto – EPD), carbon management/emission trading (Protocollo di Kyoto) e consulenza per sistemi di gestione ambientale (ISO 14001 e EMAS) e per sistemi di acquisti verdi (Green Public Procurement).


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